La Biblioteca di Rosate

aderisce a «Nati per leggere»

 

 

Amare la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge una storia ad un bambino.

È questo il cuore di Nati per Leggere, un progetto nazionale, senza fini di lucro, che ha come obiettivo quello di promuovere la lettura ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

Si tratta di un’iniziativa, attualmente attiva su tutto il territorio nazionale con circa 220 progetti locali, promossa dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) e il Centro per la Salute del Bambino (CSB).

L’idea che sta alla base di questo progetto, che si ispira ad esperienze analoghe di altri Paesi come Born to read (Stati Uniti) e Book-start (Regno Unito), nasce da una serie di ricerche scientifiche che hanno dimostrato come il leggere ad alta voce ai bambini in età prescolare influisca positivamente sia sul piano relazionale, in quanto offre un’opportunità di relazione tra bambino e genitori, sia sul piano cognitivo, perché stimola e sviluppa la comprensione del linguaggio, l’arricchimento lessicale e la capacità di lettura. Inoltre si crea nel bambino l’abitudine a leggere, un’abitudine che si protrae, poi, nell’età successive e che nasce come desiderio spontaneo d’avvicinarsi alla lettura e non, semplicemente, come un atto dovuto.

Sulla base di tutto questo e convinta della validità e dell’importanza di questi propositi, anche la Biblioteca di Rosate ha deciso di aderire a questo progetto.

 

In che modo? Ipotizziamo tre possibili percorsi.

 

Innanzitutto informando i genitori dell’esistenza di questo progetto anche a livello locale, attraverso il coinvolgimento sia dei pediatri che operano nel nostro territorio, sia delle istituzioni (Comune, Scuola, Parrocchia). L’idea è quella di arrivare a presentare il progetto Nati per Leggere e le potenzialità offerte dalla Biblioteca di Rosate direttamente ai neogenitori, mediante la consegna di materiale informativo e l’omaggio simbolico del “primo libro” come segno di benvenuto al neonato. Nello stesso tempo predisponendo un’area attrezzata, all’interno della biblioteca, dove i genitori possano trovare libri e materiali adatti alla fascia di età contemplata dall’iniziativa. Il terzo passo, infine, è quello di creare per i genitori e i loro bimbi delle occasioni di incontro in biblioteca in momenti specifici durante i quali poter fare esperienza diretta con questa nuova forma d’approccio alla lettura. A questo proposito l’idea è quella di articolare questi “spazi comunitari” in due modi: un giorno fisso alla settimana, dove i genitori, anche con i loro bambini, possano recarsi liberamente in biblioteca e trovare, oltre al bibliotecario, una figura professionale che li possa orientare nella scelta del libro da prendere e dare consigli utili sulle modalità d’approccio alla lettura ad alta voce; e un giorno fisso al mese, come momento collettivo d’incontro e di confronto tra i genitori, privilegiando la presenza concordata dei bimbi di età compresa tra l’anno e mezzo e i tre anni.

 

L’auspicio è di poter partire con i primi passi del progetto, che vorremmo si arricchisse con il contributo delle idee e delle esigenze dei genitori stessi, già nella prossima stagione autunnale.

 

Nadia Felisari

 

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