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IN VIAGGIO CON LA |
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VIAGGIO IN CINA |
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Dal 26 agosto al 4 settembre 2006, la |
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Pechino: foto di gruppo |
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Il
recente Chiuso il libro, si preparano i bagagli e si parte! Un percorso mirato a conoscere come vivono gli altri, a sapere ciò che
possono insegnare, come affrontano la realtà e quanto di straordinario vi sia
nelle loro vite è l’essenza del Certamente qui è superflua l’elencazione dei luoghi,
delle sgambate o delle stravaganti piacevolezze culinarie, piuttosto che lo
stupore per gli acrobati ed attori di teatro. Resta nel cuore di ciascuno invece l’emozione degli
spazi, dei ricordi di piazza Tien
An Men (Porta della Pace
Celeste!), dei sorrisi di questa gente pacata che, silenziosamente, trasmette
il desiderio di non perdere la tradizione di condivisione del divertimento
anche in età avanzata, di conservare una simbologia nella vita quotidiana e
di gioire dei colori, dei profumi e dei suoni abituali. La semplicità vissuta con il sorriso credo sia uno degli aspetti che ciascuno di noi porta come
nostalgia da questo Abili artigiani nel ritagliare carta di riso, nel
lavorare la seta, nel preparare vasi o nel coltivare perle hanno attirato
l’interesse di tutti e ci hanno trascinati negli
acquisti… abbiamo tutti bisogno di portare qualcosa che favorisca i ricordi. Grazie alla Biblioteca per la proposta e a tutti i
partecipanti che hanno cercato questo |
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Esercito di terracotta a Xi’an |
Panorama a Shanghai |
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DIARIO DI VIAGGIO IL TITOLO In realtà vorrei
individuare due titoli. Il primo, “La Cina di Padre
Matteo Ricci”, è quello dato dalla Il secondo, che chiamerò “La Cina
alla ribalta”, non è difficile da motivare a partire dall’ articolo di F. Giavazzi apparso sul
Corriere in data 11/09/06 intitolato: “La nuova rivoluzione cinese” per passare
al Possiamo essere in qualche misura orgogliosi (mi riferisco agli
organizzatori e ai partecipantì) di aver intuito i
tempi... (siamo noi, si fa per dire, che abbiamo detto a Prodi: “Vai… La Cina
è vicina, è business... etc”). IL TEMPO Possiamo anche
qui distinguere due modalità per concepire il tempo:
il primo relativo alla periodo stagionale del nostro L’altra
considerazione riguarda la durata del
nostro Questo è lo stile
dei Meglio comunque la “conoscenza di massa” un po’ superficiale dei
nostri giorni che quella di élite del passato, riservata a pochi raffinati
benestanti , intellettuali, artisti etc... I LUOGHI Come da programma
abbiamo visitato tre dei centri più noti: Shanghai, Xian e Pechino. Meno conosciuto
ma non meno interessante Chengde, centro situato vicino a Pechino, sia per l’aspetto naturalistico che per
quello religioso. Abbiamo infatti il comprensorio
delle montagne imperiali con un parco di ben 560 ettari, realizzato nel
settecento, con pagode e padiglioni che si affacciano su un bellissimo lago e
gli “Otto monasteri” tra cui il “
Piccolo Potala” (1767).Questo ricorda
quello maestoso di Lhasa, residenza del Dalai
Lama e rievoca una problematica politica,
quella del Tibet, inglobato a
forza nella Cina come regione“ autonoma” nel
1951, falliti gli sforzi
insurrezionali guidati dal Dalai Lama. - SHANGHAI (27/
28 agosto) Che dire?
Modernissima, ha solo 150 anni ( a fronte di una storia della Cina
millenaria), è la maggiore megalopoli cinese (16 milioni di
abitanti circa), seguono Pechino e Hong Kong. Mentre
gli edifici del secolo scorso sono consueti, quelli più recenti sono
improntati sulla verticalità. Potremmo parlare, per la modernità, di globalizzazione dei materiali: vetro, cemento, acciaio
(vedi New York che tuttavia ha un suo stile più omogeneo mentre qui c’è
minore unità stilistica perché i grattacieli, sparsi un po’ ovunque, sono
talvolta intervallati da edifici differenti). Si perdono le impronte
nazionali. Bisognerebbe fare un recupero delle caratteristiche culturali o
ambientali specifiche (vedi i Progetti di Renzo Piano con inserimento anche
della natura in edifici di città in fasce climatiche equatoriali). Alla sera abbiamo
passeggiato per le vie principali ed era uno
spettacolo mozzafiato: luci, colori, suoni, traffico. Un notturno
affascinante. A questo proposito una
rassegna fotografica diventa indispensabile perché quello che conta è
l’effetto, la meraviglia.. Tutti noi abbiamo
fotografato alla grande. E poi alla sera un po’ si
respira. Siamo nella Cina meridionale. L’alta temperatura e soprattutto
l’altissimo tasso di umidità ti fanno respirare a
fatica. Non abbiamo mai visto il cielo. La nostra guida locale, Sonia,
ragazza ultramoderna che si esprime con un italiano splendido per la
correttezza morfosintattica e la ricchezza
lessicale, ci ha detto che Shanghai è
colpita da 20 tifoni per estate: fortunatamente il mare è relativamente
lontano e non si hanno “effetti tsunami”. La fatica
è accentuata dal fatto che in tutti i luoghi possibile viene
sparata aria condizionata“ a manetta” . “ Verdi” di tutto
il mondo unitevi! Che dispendio energetico abbiamo! Non solo qui naturalmente ma nei paesi tropicali
o equatoriali si avverte di più lo spreco per la accentuata
differenza di temperatura nociva anche alla salute. Mi ricordo che ho fatto
la stessa considerazione a Israele, anni fa. Alla sera si cena
prestissimo e anche quando ci portano a qualche spettacolo, quello del Circo
acrobatico di Schanghai è stato superbo, alle 21
tutto è finito. Turisti a nanna..Non sono mai andata a letto così presto! - XIAN (29/30
agosto) E’ stata per
parecchi secoli la capitale. La guida ci ha spiegato che il suo nome letteralmete significa“ la pace eterna”. La città è
graziosa. In serata ci è stato offerto, dopo un
pasto a base di ravioli di tutti i tipi (anche troppi) e sempre entro le 21,
un affascinante spettacolo di musiche e danze tradizionali cinesi: un
tripudio di grazia, bellezza e colori. Ma quello che rimane più impresso
pensando a Xian è
l’escursione a Lintong. Si va a vedere il mausoleo
di Quin Shi Huang-di detto
anche il “Primo imperatore”, che unificò la Cina e
governò l’intero paese dal 221 al 210 a.C. In questo mausoleo, ovvero nella
sua tomba, (chiamato anche, secondo la guida, l’ottava meraviglia del mondo)
sono state portate alla luce circa 10.000 statue di terracotta a grandezza
naturale. Si rimane senza fiato! Gli antichi regnanti erano dei mitomani, gli
egiziani con le piramidi, i romani con
i mausolei, ma qui siamo fuori misura!!! Le statue, sia
dei guerrieri che dei cavalli, sono molto belle, realistiche ma allo stesso
tempo ripetitive e inquietanti! Tutto l’esercito doveva essere lì! Sentiamo proprio
la lontananza per la concezione dell’ uomo e la
vicinanza per la cura esecutiva. - PECHINO (2/3
settembre) Il nome significa
letteralmente “capitale del nord”. E’ molto estesa
anche in rapporto al numero degli abitanti. Si fatica ad avere un’idea
d’insieme. Le zone esterne
non sono compatte; potrebbero dare un po’ l’impressione di un tessuto
urbano eterogeneo, percorso
da grandi raccordi tangenziali. La piazza Tien An Men
è la più grande del mondo. Non ci sono edifici di spiccata verticalità, non
la cogli nel suo insieme, insomma non dà l’ idea di
una piazza ma di un grande spazio aperto. Enorme è anche la “città
proibita”, però abbastanza strutturata dal punto di vista architettonico, con le
tipiche costruzioni cinesi molto belle e , naturalmente, con colori spesso
vivaci. Questa era la sede degli imperatori. All’ interno viveva un unico
uomo, l’imperatore appunto, con la sua famiglia. Tutti gli altri erano
eunuchi, e c’era una enorme quantità di concubine.
Una città fuori dal mondo, “proibita” appunto ai
comuni mortali ma anche una prigione (l’ imperatore non usciva mai) per non
parlare della situazione femminile (c’era anche un carcere per le concubine).
Molto interessanti inoltre il Tempio del cielo con intorno
un parco enorme un tempo proibito, ora pieno di gente impegnata nelle
più svariate attività: gruppi che danzano, anziani che giocano a carte, chi
fa ginnastica, un vero polmone verde, simpatico, popolare, festoso e ordinato
allo stesso tempo. E poi la Grande
Muraglia a Badaling, in uno
dei tratti meglio conservati: da restare a bocca aperta per l’ampiezza, la
grandiosità, l’estensione etc, etc...
Da vedere con il brulichio di gente che passeggia. Il vallo di Adriano di romana memoria è ben poca cosa al confronto! OSSERVAZIONI Ho preferito fare
uno schema di riferimento per procedere rapidamente. - REGIONI FISICHE Ci sono due
grandi regioni storico-geografiche: quella orientale, con vaste pianure, è ricca,
industrializzata, con insediamenti urbani notevolissimi (tutte le grandi
città sono qui); quella occidentale, in cui predominano i rilievi, è ancora
più ampia ma povera. - CITTA’ E
CAMPAGNA Nonostante le
recenti trasformazioni economiche la popolazione
mantiene un tessuto insediativo essenzialmente
rurale, tanto che solo un terzo di essa vive nei centri urbani e il divario socio-economico-culturale
tra abitanti delle città e della campagna è altissimo. Una nostra guida ha detto: “Le
categorie privilegiate sono: 1) i funzionari, 2) i professionisti, 3) gli
intellettuali, 4) i professori etc... Ultimi i contadini”. - LINGUA Secondo la nostra
ultima guida locale ogni lingua è accessibile
rapidamente. “Per imparare - disse - una lingua per mangiare bastano quattro
mesi, per conoscerla bene non bastano dieci anni”. Ci ha insegnato qualche
parola e ne ha anche scritte alcune. Ogni pronuncia ha quattro toni. Attualmente si utilizzano 5000 ideogrammi (erano 10.000 e Mao li aveva ridotti a 2000) con struttura monosillabica,
(es. Deng Xiao ping). Lo scritto è difficile ma l’orale no (sempre
secondo la nostra guida) perché verbi e sostantivi sono invariabili e mancano
le preposizioni (ovviamente occorre memorizzare il lessico, cioè le parole, che non hanno alcuna affinità con quelle
europee). Certo i bambini
cinesi restano molto tempo presi dallo studio della
lingua e si “fanno le ossa”. Ve l’immaginate i
bambini italiani a imparare 5000 ideogrammi? Forse è
anche per questo che la Cina del dopo Mao sta facendo passi da gigante. - SCUOLE Fino agli anni
ottanta le scuola era gratuita ma di livelli
piuttosto modesti. Ora c’è una corsa alla scuola di prestigio quasi sempre privata e costosa, sul modello americano. Non
si ripetono anni: si viene espulsi. - ARTE Significativo l’aspetto
relativo all’ architettura e alla scultura, quest’ultima
tuttavia riguarda soggetti molto limitati (i grandi nella religione o nella
storia o i guerrieri della tomba di cui sopra ma non quel particolare
guerriero che ha un nome suo). Poco presente, per quanto abbiamo visto, la
pittura come soggetto autonomo. - SANITA’ Fino agli anni
ottanta c’era un servizio sanitario pietoso ma per lo più gratuito (talvolta
nelle campagne si era a livello pre-medievale). In
nome della modernità e della scientificità siamo entrati nel terzo millennio
ma ogni cura è a pagamento. Che cosa si potranno
permettere i contadini che costituiscono circa due terzi della popolazione? - AUTOSTRADE Sono nate negli
anni ottanta, congiungono le città più importanti e c’è un notevole traffico.
Si paga il pedaggio ogni 40 Km., più o meno come in Francia,
e gli automezzi sono in buone condizioni, ovviamente dove abbiamo - TRAFFICO Nelle megalopoli
si è molto spesso fermi: è sempre ora di punta! Ma non abbiamo avvertito un’ aria più inquinata che a Milano. E
nelle campagne che automezzi circolano? - TRASPORTO AEREO Abbiamo fatto due
voli interni (ovviamente erano due fra i percorsi più importanti) : efficienza svizzera! - CENTRALI Numerose a
carbone e due centrali nucleari più una in costruzione. - CIBO Quello tipico cinese.
Abbondante ma ripetitivo e poi servito a ritmi troppo incalzanti. - LE RAGAZZE Nei posti
giusti... uno schianto! Belle, slanciate, eleganti... - VENDITORI E
VENDITRICI Troppi. La merce,
nei centri di vendita, è di qualità e conveniente ma gli ambulanti ti tolgono il respiro, ti
assediano. SPUNTI DI RIFLESSIONE Come
emerge da quanto detto precedentemente siamo in una fase che
presenta grandi motivi di speranza ma anche grosse inquietudini. I motivi di
speranza sono evidenti: la crescita economica e tecnologica, la grinta,
l’impegno, la determinazione della gente. Le città hanno
cambiato aspetto, la gente si esprime... tutto lievita. Anche il timore
da parte nostra della concorrenza cinese che pure è in
certa misura motivato viene bilanciato dalla nuova consapevolezza
delle potenzialità che per i nostri mercati rappresenta la Cina. Tuttavia le
problematiche sono molte. Dopo la morte di Mao (1976) Deng Xiao ping ristrutturò il
sistema produttivo in senso efficientista
(le quattro modernizzazioni). Si è passati molto rapidamente da un’economia comunista ad una estremamente concorrenziale e, mentre il capitalismo in Europa si è
sviluppato con gradualità, producendo al suo interno degli antidoti
(equilibrio tra libera iniziativa, competitività e supporti sociali,
contrattazioni sindacali etc.), qui è esploso nell’arco di pochissimo tempo.
Si potrebbe parlare di capitalismo selvaggio. Gli stipendi sono bassi e la
vita è molto meno cara che da noi ma c’è un forte squilibrio e le classi più
povere non sono tutelate. Anche a livello
ideologico e politico ci sono dei nodi non risolti. Senza entrare in un campo
più schiettamente politico (basterebbe ricordare il problema del Tibet ed il
massacro della piazza Tien
An Men) anche la rigidità
dimostrata nei confronti dei cattolici è inquietante. A questo proposito è
mancato un percorso relativo al titolo del Puntiamo sui segni
di speranza che sono molti ma cercando di essere
osservatori attenti e con gli occhi bene aperti non per cercare motivi di
scontro ma per creare una collaborazione che prenda in considerazione tutto
l’uomo. Laura Previdi, 28/09/06 |
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La Grande Muraglia |
Ci sono anch’io… |
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